TEATRO

FRANCOBICINI

TEATRO FRANCOBICINI

Via del Cortone,35 - Perugia

info@teatrofrancobicini.it

Tel. 075-5736794
Cell. 333-3879119

DIRETTORE ARTISTICO
Mariella Chiarini

Pagina del teatro FrancoBicini


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I Prossimi appuntamenti


Orario spettacoli:

in fase di definizione


Dal 16 settembre al 30 ottobre 2022:

UN GRAZIOSO VIA VAI

Commedia brillante

di Marco Tassara
Regia: Mariella Chiarini
Compagnia: "Canguasto"


5-6 novembre 2022

SPETTACOLO da definire


Dal 12 novembre al 17 dicembre 2022

DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE

Commedia

di Aldo De Benedetti
Regia: Mariella Chiarini
Compagnia: "Canguasto"


18 dicembre 2022 ore 17,30 e ore 20,30
Repliche a grande richiesta!

IO VERGINE, TU PESCI?

Monologo Astrocomico

di Giuseppe Sorgi


26 dicembre 2022

SPETTACOLO da definire


6-7-8 gennaio 2023

GRISU’, GIUSEPPE E MARIA

Commedia di Gianni Clementi

Regia: Gianni Bevilacqua.
Compagnia “Le voci di dentro”


14-15-21-22 gennaio 2023

DA BACH A ZERO, DAL CLASSICO AL LEGGERO

del M° Fausto Sportolari
Regia: Mariella Chiarini


dal 28 al 12 febbraio 2023

TRENTA SECONDI D’AMORE

Commedia di Aldo De Benedetti

Regia: Gianfranco Battistini
Compagnia "Atto III"


18-19 febbraio 2023

SPETTACOLO MUSICALE da definire


25-26 febbraio 2023

INCENDI

Dramma

di Wajdi Mouawad
Regia: Claudio Pesaresi
Compagnia: "Al Castello"


18-19 febbraio 2023

SPETTACOLO MUSICALE da definire


dal 4 marzo al 2 aprile 2023

ATTENTI AL TRIANGOLO!

Commedia Brillante

Regia: Mariella Chiarini
Compagnia: "Canguasto"


15-16-22-23 aprile 2023

LA CALANDRIA

Commedia brillante cinquecentesca di Bernando Dovizi, detto il Bibbiena

Regia: Claudio Pesaresi
Compagnia Al Castello


29-30 aprile 2023

SPETTACOLO MUSICALE da definire


5-6 maggio 2023

LA GAZZETTA

Opera buffa di Giochino Rossini da un testo di Carlo Goldoni

Regia: Maria Grazia Pittavini
Ass. Musicosmicamente




La fabbrica dei soldi

La fabbrica dei soldi di L. Cont

Al centro della vicenda, il problema della disoccupazione giovanile che non trova una soluzione adeguata, pur con tutta la buona volontà e l’impegno dei protagonisti. Ma gli USA, precirsori di scelte e comportamenti puntualmente poi adottati nel nostro paese, suggeriscono, anche questa volta la tanto agognata soluzione, che metterà in mano ai nostri una vera e propria “fabbrica dei soldi”. Si fonderà una sorta di setta religiosa, di associazione benefica che dispensa, insieme a pozioni, elisir e talismani, ottimismo, speranz, coraggio. Vengono coinvolti nel business anche la sessantenne zia ex ballerina ed un vecchio vicino di casa, entrambi titolari di misera pensioncine, sufficienti appena a non morire di fame. Ma, aldilà di questa scelta, in sé e per sé riprovevole, se non criminosa, sta incredibilmente l’ingenuità, la buona fede, la pulizia di fondo dei personaggi, entrati in questa avventura da sconsiderati, non certo da delinquenti e soprattutto spinti dal bisogno. Il finale, un po’ a sorpresa, invita il pubblico ad interrogarsi, lasciando spazio anche alla voce della coscienza, con la sua esigenza di bene, aldilà della cruda realtà dei tanti fatti di cronaca giudiziaria sull’argomento. Si può scegliere: arricchirsi o sognare un mondo migliore?