TEATRO

FRANCOBICINI

TEATRO FRANCOBICINI

Via del Cortone,35 - Perugia

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Tel. 075-5736794
Cell. 333-3879119

DIRETTORE ARTISTICO
Mariella Chiarini

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Orario spettacoli:

I Sabati ore 21:15

Le Domeniche ore 17:15

 


Prossimamente:

L'EMANCIPATA

Commedia

di Franco Bicini
Regia: Mariella Chiarini
 


 

Marco Tuteri

Marco Tuteri

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

L'affittacamere

L'affittacamere da “Camera a ore” di Fritz Wempner

La commedia di Wempner, adattata e ambientata a Perugia, dove gli affittacamere non mancano certo, parte da una situazione attuale, realistica e molto diffusa: una coppia di pensionati non riesce ad arrivare, con le sue magre entrate, alla fine del mese e, per sanare il critico bilancio familiare, decide di affittare la stanza più bella della casa. L’annuncio su “Cerco e trovo” dà subito ottimi risultati. Ma lui, vuole affittarla ad una donna, lei, gelosa, preferisce la presenza di un uomo. Da qui, si susseguono sorprese e colpi di scena che trasferiscono improvvisamente una banale situazione della quotidianità su un piano surreale, proprio come accade nella commedia degli equivoci, dove ognuno agisce all’insaputa dell’altro. Così, anziché uno, in casa si ritrovano due ospiti che ignorano l’uno la presenza dell’altro: Lisa, ragazza vivace, disinvolta, caparbia, ma anche pronta ad abbandonarsi ai sentimenti veri; Claudio, giovane sensibile e romantico, ma anche intraprendente, alla ricerca della propria autonomia e affermazione. Pur essendo una commedia che ricerca l’effetto nelle situazioni, non trascura di tratteggiare il carattere dei personaggi: la tenera coppia dei pensionati affittacamere ancora in vena di tenerezze e complicità; Enrico, il padre di Claudio, un po’ burbero e spavaldo, ma in fondo tenero e affettuoso; Giovanna, mamma di Lisa, dolce, ma forte e ben determinata negli obiettivi che vuole raggiungere; la Sig.ra Boldrin, moglie del datore di lavoro di Lisa, un vero ciclone che, mossa dalla sua gelosia, si abbatte su tutto e tutti travolgendo simpaticamente quanto trova sul suo cammino; e che dire di Federico, il povero vicino di casa, l’essenza stessa della mitezza, costretto a trasformarsi maldestramente in un mastino per accontentare Cesira, la bisbetica ed insopportabile moglie che provoca continue liti con la coppia di pensionati? Com’è ovvio, alla fine il gioco si scopre: azioni, reazioni, nuove scoperte da parte dei giovani, riguardanti i rispettivi genitori. Ma su tutto, dopo tanti contrasti e titubanze, l’amore trionfa e vince ogni resistenza.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

La purga del fiolo

La purga del fiolo di F. Bicini da “On purge bebé” di G. Feydeau

Nella pochade, tratta da “On purge bebé” di Feydeau, domina l’argomento escrementi, stitichezza, funzioni e disturbi intestinali e quant’altro richiami immagini maleodoranti e nauseabondi, simbolo di una società ipocrita e corrotta. Un fabbricante di vasi da notte e sanitari vari, un bambino che non vuole prendere la purga, una madre ossessionata dalla popò di suo figlio, una domestica svampita, un influente funzionario con al seguito moglie e collaboratore, (segretamente amanti): questi i personaggi attorno ai quali si snoda un’azione scenica che si fa sempre più movimentata e comica, pur nel chiaro intento di feroce satira di costume.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Il ritorno del soldato

Il ritorno del soldato atto unico di F. Bicini da “Reduce” di Ruzante

Liberamente tratto da “Reduce” di Ruzante. E’ la storia di un soldato che torna dalla guerra miracolosamente vivo, dopo avere assistito a tanti orrori ed essere scampato a tante stragi, con il cuore ancora stretto nella morsa del terrore. Torna felice di aver riportata sana la pelle ed entusiasta di poter ritrovare le cose che aveva lasciato: la casa, gli amici, la sua donna. Ma la guerra, che ha travolto tutto, lo farà ritrovare davanti ad una realtà dura, sconcertante ed egli, abbandonato da tutti, resterà solo con la sua miseria e i suoi pidocchi. Il lavoro, pur essendo amaro, è condotto, nel dialogo, spesso in modo umoristico ed è ricco di poesia e di umanità.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Eleonora, ultima notte a Pittsburgh

Eleonora, ultima notte a Pittsburgh commedia in un atto di Ghigo de Chiara

Questo lavoro è un omaggio ad una donna straordinaria come Eleonora Duse, attrice per eccellenza, simbolo immortale del Teatro italiano all’estero, mito indiscusso. A Pittsburg, ultima tappa della sua tournée americana, in una camera d’albergo, troviamo la protagonista ormai anziana e malata. In un monologo che è un alternarsi febbricitante di ricordi e di sogni, si dipana, in un percorso autobiografico, la sua esperienza umana ed artistica: i primi amori, il cielo di Napoli, Asolo, gli incontri con Gabriele D’Annunzio e Arrigo Boito, le lettere sparse negli anni e nei viaggi, il grande affetto per la figlia Enrichetta, e poi la guerra, l’amore per l’Italia e per la sua lingua, le vittorie, la solitudine, le delusioni, le rivincite, la Parigi di Sarah Bernhardt e via via i palazzi di Pietroburgo, l’amore per Beethoven, la “crudeltà” di New York, il sole di San Francisco, la pioggia e le ciminiere di Pittsburgh, ma sempre la volontà, malgrado tutto, di viaggiare, di conoscere e di sperimentare il nuovo, per poi tornare sempre al suo vero amore: il teatro.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Indifferentemente

Indifferentemente di F.Bicini e G. Mirabassi. 

L’indifferenza, protagonista del lavoro, è denunciata quale nuovo, sottile, insidioso malessere della società di questo inizio di terzo millennio. Lo spettacolo, con lo stile satirico-umoristico proprio del cabaret, punta l’obiettivo sui vari aspetti della vita odierna e sull’ atteggiamento emotivo con cui l’uomo affronta oggi le sue esperienze. Alla base di tanta indifferenza sembra esserci soprattutto il “diluvio di meraviglie tecnologiche” che ha cambiato il modo di stare al mondo e di relazionarsi tra gli uomini. Lo spettacolo, fresco e divertente, pur nella serietà del tema, intende offrire anche una possibile ricetta a questo male.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Parlami d’amore, Mariù

Parlami d’amore, Mariù di F. Bicini e G. Mirabassi. 

Lo spettacolo sviluppa la tesi della precarietà dei rapporti sentimentali tra uomo e donna e della diversità tra i sessi nel vivere questo rapporto. L’argomento viene trattato attraverso una serie di monologhi umoristici e componimenti poetici scherzosi, che spaziano nel tempo e nel genere, dall’amore “borghese” all’amore in ambito popolare, come cantato e vissuto dagli inizi del ‘900 ad oggi.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Venghino..venghino!

Venghino..venghino! di F. Bicini. 

Spettacolo che presenta il meglio della produzione di Franco Bicini, l’Autore dei simpatici personaggi (Caterina, Pompeo, Bossolino, Ernestino, Poldino, ecc..) portati al successo dalla trasmissione “Qua e là per l’Umbria”negli anni sessanta e settanta, quando fu istituita la sede Rai a Perugia. Gli spettacoli sono una miscellanea di scene che prendono in considerazione il comportamento umano per metterlo in satira, sempre naturalmente in modo umoristico e brillante; l’obiettivo è puntato sull’uomo con le sue debolezze, le sue manie, le sue insoddisfazioni così, come si presentano nel temperamento e nel carattere del popolo umbro, con tutte le sue sfaccettature e ben note differenziazioni che fanno capo ai due diversi popoli, Etruschi e Umbri, che abitarono anticamente la nostra regione; battute e barzellette, brevi flash sui cambiamenti avvenuti nella ns. società in questi ultimi 30-40 anni, il tutto in chiave comica; c’è poi un angolino riservato alla poesia dialettale con facezie e arguzie popolari, ma anche con un momento più lirico e intimo. A questo revival di prosa e poesia si intrecciano alcuni canti folk, come pure pezzi musicali della più squisita e sempre verde tradizione della bella canzone italiana.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Spigolature di cabaret

Spigolature di cabaret - miscellanea della migliore produzione di F.Bicini. 

Vivacità, umorismo, colore, romanticismo, satira, belle musiche questi gli ingredienti dello spettacolo che offre divertimento e riflessione.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Panini, fast food e spariamo all'ideale

Panini, fast food e spariamo all'ideale di F. Bicini.

Vivacità, umorismo,colore, romanticismo, ritmo, satira, belle musiche. Questi gli ingredienti del nostro cabaret. Gli argomenti spaziano e si ritrovano in situazioni buffe, come in momenti più seri: il perduto senso dell’onore dell’uomo moderno, la mania dei fungaroli accaniti, gli amori perduti nell’aridità della corsa al denaro, l’ingenuità e la saggezza di personaggi del popolo quali Assuntina la spoletina (di ritorno da una veglia funebre) o l’Ernestina, alle prese con gli esami della patente in un traffico sempre più caotico. C’è poi un sarcastico rap sull’attuale situazione politica e sul costume in Italia, dove più le cose vanno male, più gli italiani se la ridono. Ci sono molti altri divertenti satirici flash che prendono di mira: la malasanità,gli uomini larva che fanno dispetti e sgambetti,le pretese capacità medianiche di un ciarlatano mago-risolvitutto. C’è poi un angolo dedicato al grande Totò. Belle le musiche del maestro Emilio Spizzichino. Anche in questo spettacolo, come sempre, si può trovare il modo di diverstirsi e di pensare, così come accade con tutti i lavori di Franco Bicini.

Mercoledì, 26 Novembre 2014 00:00

L’arcidiavolo Belfagor

L’arcidiavolo Belfagor”, riduzione teatrale e adattamento di Mariella Chiarini, della celebre novella di Niccolò Machiavelli. Si tratta di una composizione piacevolissima, ispirata ai canoni tradizionali della novellistica e a quelli boccacceschi in particolare. Vi si trovano tutti gli ingredienti consueti, dalla vena antifemministica, alla presenza di un contadino «animoso» e astuto, toccando di sfuggita notazioni di comicità popolare e la fustigazione dei costumi della propria città. Plutone, re degli Inferi, decide di mandare un diavolo sulla terra a vivere da uomo ammogliato, per verificare se è vero che la vita coniugale sia peggiore dell'Inferno. Invia Belfagor, con una cospicua somma di denaro e diversi diavoli trasformati in servitori: dovrà sposarsi e restare sulla terra per dieci anni. Belfagor, diventato uomo, va a vivere a Firenze e si sposa, finendo vittima di una donna che lo costringe a contrarre un debito dopo l'altro. Il povero diavolo è costretto allora a fuggire, inseguito dai creditori. Viene salvato da un contadino, Gianmatteo del Brica, al quale Belfagor, per ricompensarlo, promette di farlo diventare ricco come esorcista di donne indemoniate. Belfagor infatti prima penetra nel corpo di alcune donne e poi, quando il contadino glielo chiede, ne esce . Arricchitosi a sufficienza Gianmatteo, Belfagor non si dichiara più disposto ad aiutarlo ulteriormente; quando dunque il contadino viene contattato dal Re di Francia per liberare dal demonio sua figlia, egli si rifiuta di svolgere il suo compito. Gianmatteo, rischiando di essere condannato a morte, organizza una beffa ai danni di Belfagor, facendogli credere che stia per giungere la moglie: il diavolo allora si spaventa a tal punto che lascia la fanciulla dalle sue grinfie e ritorna per sempre nell'Inferno. Il mondo umano è davvero peggiore di quello infernale! In questo modo il punto di vista di un diavolo sulla nostra società serve in realtà a smascherarne gli egoismi, le cattiverie, gli inganni e a farne emergere le caratteristiche più infernali che umane. modo il punto di vista di un diavolo sulla nostra società serve in realtà a smascherarne gli egoismi, le cattiverie, gli inganni e a farne emergere le caratteristiche più infernali che umane. modo il punto di vista di un diavolo sulla nostra società serve in realtà a smascherarne gli egoismi, le cattiverie, gli inganni e a farne emergere le caratteristiche più infernali che umane.