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FRANCOBICINI

TEATRO FRANCOBICINI

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Mariella Chiarini

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Le Domeniche ore 17:15

 


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L'EMANCIPATA

Commedia

di Franco Bicini
Regia: Mariella Chiarini
 


 

Marco Tuteri

Marco Tuteri

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

La fabbrica dei soldi

La fabbrica dei soldi di L. Cont

Al centro della vicenda, il problema della disoccupazione giovanile che non trova una soluzione adeguata, pur con tutta la buona volontà e l’impegno dei protagonisti. Ma gli USA, precirsori di scelte e comportamenti puntualmente poi adottati nel nostro paese, suggeriscono, anche questa volta la tanto agognata soluzione, che metterà in mano ai nostri una vera e propria “fabbrica dei soldi”. Si fonderà una sorta di setta religiosa, di associazione benefica che dispensa, insieme a pozioni, elisir e talismani, ottimismo, speranz, coraggio. Vengono coinvolti nel business anche la sessantenne zia ex ballerina ed un vecchio vicino di casa, entrambi titolari di misera pensioncine, sufficienti appena a non morire di fame. Ma, aldilà di questa scelta, in sé e per sé riprovevole, se non criminosa, sta incredibilmente l’ingenuità, la buona fede, la pulizia di fondo dei personaggi, entrati in questa avventura da sconsiderati, non certo da delinquenti e soprattutto spinti dal bisogno. Il finale, un po’ a sorpresa, invita il pubblico ad interrogarsi, lasciando spazio anche alla voce della coscienza, con la sua esigenza di bene, aldilà della cruda realtà dei tanti fatti di cronaca giudiziaria sull’argomento. Si può scegliere: arricchirsi o sognare un mondo migliore?

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

L’emancipata

L’emancipata di F. Bicini

La commedia è stata scritta negli anni caldi del femminismo, collegato al movimento studentesco ed operaio del ‘68, quando la nostra società, ricca più che mai di fermenti, elaborava, nella sua crisi, quelle profonde trasformazioni del costume cui abbiamo assistito negli ultimi quarant’anni. La pillola, il divorzio, l’aborto, la crisi della coppia, dell’autorità paterna, l’ingigantirsi del fenomeno della droga: questi gli aspetti più vistosi e drammatici che hanno caratterizzato gli anni settanta e che ritroviamo nella commedia. La mano impareggiabile del nostro autore Franco Bicini ha saputo tratteggiare l’annoso e non ancora risolto problema dell’emancipazione femminile con il suo immancabile stile umoristico. La vicenda mette in evidenza l’insicurezza, l’inquietudine, la crisi dell’uomo moderno che si sforza di essere all’altezza della situazione e di adeguarsi alla nuova figura di donna più consapevole e padrona di sé. A momenti più seri e drammatici si intrecciano momenti in cui una vivace galleria di personaggi anima un dialogo sempre pungente ed umoristico. Il finale , a sorpresa, può scatenare discussioni e polemiche.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Paradiso..vado e torno! di F. Bicini

Paradiso..vado e torno! di F. Bicini

Pur ambientata tra cielo e terra, è una commedia che presenta personaggi e situazioni sempre radicate nella realtà del ns. mondo un po’ pazzo, a volte drammatico, ma sempre variegato, spesso divertente. Al centro della vicenda c’è Angelo, costretto a sopportare una famiglia alquanto movimentata.Le disavventure di Angelo culminano con l’incidente d’auto provocato dall’ennesima trovata del cognato Cirillo che, a causa della sua infermità mentale, non risparmia guai e sorprese a chi gli passa accanto. Angelo muore e si ritrova in una specie di anticamera dell’aldilà. Qui incontra una galleria di personaggi ancora tutti calati nella loro esperienza terrena e che, con la loro passionalità, ci offrono un vago ricordo di immagini dantesche. Ma la Misericordia divina consente, a chi ne fa richiesta, una seconda possibilità: si può tornare in terra affrontando le stesse identiche situazioni, sostenuti, questa volta, dalla voglia di conquistarsi il Paradiso appena intravisto. Satira di costume e del carattere, umorismo tra fantasia e realtà fanno di questa commedia un gustoso divertissement, non privo di riflessioni e messaggi individuabili tra le righe di un dialogo sempre serrato e frizzante.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Paralisi progressiva

Paralisi progressiva di F. Bicini

L’autore, in questo lavoro, analizza gli aspetti più inquietanti di una famiglia moderna, dove l’immagine del capofamiglia tradizionale autorevole e rispettata ha lasciato il posto ad una figura di un padre onesto e infaticabile lavoratore che, non riuscendo ad innalzare il livello economico della famiglia a quelle vette del successo imposto da una società sempre più disumanizzante, perde il rispetto dei figli che, nell’incoscienza di una giovinezza troppo spensierata e facile, non sanno apprezzare i valori morali e i sacrifici del padre, ma lo considerano un incapace ed un fallito. Per risvegliare nei figli un maggiore senso di responsabilità e promuoverne la crescita umana, il padre, consigliato da un vecchio amico, finge di paralizzarsi. Ma questo espediente avrà come risultato solo una metamorfosi momentanea e superficiale: appena il padre, credendo di avere raggiunto lo scopo desiderato, deciderà di guarire, tutto tornerà come prima. La commedia, pur essendo a sfondo drammatico, è condotta in modo umoristico, secondo lo stile più consono di Bicini che, servendosi spesso dell’intervento di personaggi di contorno, stempera nell’ironia le situazioni più amare, offrendo chiavi di lettura a vari livelli e catturando l’interesse e l’attenzione degli spettatori anche difronte a realtà molto crude.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Pericolosamente

Pericolosamente di E. De Filippo

“Pericolosamente” del grande autore napoletano E. De Filippo, tradotto in cinquanta lingue è rappresentato in tutto il mondo. Scritto e rappresentato per la prima volta nel 1938, a Roma, al Teatro Eliseo, è una farsa che si innesta nella tradizione delle pulcinellate del teatro napoletano. Ecco in sintesi la traccia: Arturo, ogni volta che la moglie Dorotea recalcitra difronte a qualche sua richiesta o si mostra aggressiva e petulante, le spara un colpo di pistola sotto gli occhi atterriti del vecchio amico Michele, venuto a fargli visita di ritorno da una sua lunga permanenza in America. Panico, suspence, movimento. Ma presto il mistero della sopravvivenza di Dorotea, che ogni volta riesce a schivare il colpo e ad uscirne sana e salva, viene svelato: la pistola è caricata a salve. Pericolosamente è un titolo un po impegnativo per una farsa con reminiscenze della Bisbetica domata di Shakespeare. Secondo qualche critico,Eduardo vuole riecheggiare, con ironia, uno dei motti programmatici dell’etica eroica degli anni del fascismo – vivere pericolosamente – durante i quali fu scritto questo che l’autore stesso chiama “scherzo comico”.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Quando piovono gli angioletti

Quando piovono gli angioletti di F. Bicini

L’azione si svolge presso una famiglia medio borghese, i Respoli, la cui maggiore preoccupazione è quella di salvaguardare, ad ogni costo, l’onorabilità e la rispettabilità dei suoi membri. Ma una mattina, un evento inatteso mette a repentaglio quel buon nome così alacremente conquistato, a lungo ambito, tenacemente difeso. Ansia e agitazione di tutti per lo scandalo che incombe sulla grande famiglia Respoli. Si susseguono continui colpi di scena che pongono, a turno, sul banco degli imputati ciascuno dei componenti maschili della famiglia. Quando ogni debolezza, ogni miseria umana e morale sarà stata spietatamente messa a nudo, la nube si dissolverà. In questa commedia di Bicini, scritta nel 1972, si riscontrano alcuni elementi caratteristici della sua produzione: critica di costume, ironia, vivacità. Aldilà della satira sull’ipocrisia, il perbenismo e il desiderio di potere, sta la piacevolezza del dialogo tra i personaggi, tutti magistralmente messi a fuoco nel loro carattere. Le debolezze umane sono stemperate dal sorriso bonario ed ironico dell’autore che sembra divertirsi un mondo nel rappresentare questa umanità più sconsiderata che peccatrice.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Sinceramente bugiardi

Sinceramente bugiardi di A. Ayckbourn

Nel suo appartamentino di ragazza indipendente, Ginny si prepara apparentemente ad andare a trovare i suoi genitori in campagna, ma il fidanzato di lei, Grag, è sospettoso. D’impulso e all’insaputa di Ginny, Greg, decide di seguirla all’indirizzo di campagna trovato su un pacchetto di sigarette. Sarà proprio qui che comincerà una vera e propria sarabanda di equivoci. “Sinceramente bugiardi è una commedia molto piacevole, frizzante come una bibita estiva.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Zia Zaira

Zia Zaira da “Tante Marcelle” di Alain Reynaud Fourton

La commedia, secondo lo stile più consono all’Autore dell’applauditissima pièce “Il boss di Bogotà”, ci presenta personaggi e situazioni che pretendono di appartenere all’ambiente della “mala”, ma gli “spietati delinquenti”, tre giovanissimi molto, molto inadeguati, maldestri, goffi, sprovveduti .. sono in fondo degli ingenui "bonaccioni" che finiscono per farci tenerezza. La vicenda ruota attorno alla figura di Zaira, un’anziana (sequestrata per sbaglio dai giovani) la quale si rivelerà un vero osso duro per i tre “banditi”, che di fronte alla sua tempra, al suo caratterino, alla sua granitica costituzione, finiscono per cedere le armi, completamente affascinati e abbandonati a lei che li guiderà verso un’epica impresa nella quale sono implicati anche un elegantone marito gigolò, ossessionato dal facile arricchimento ed un improbabile psichiatra pieno di tic nervosi. Suspence, azione, umorismo ed un pizzico di poesia sono gli ingredienti base di questo lavoro nel quale, come in ogni favola che si rispetti, alla fine, i buoni saranno premiati ed i cattivi saranno puniti, ma...con una certa clemenza, perché zia Zaira, dietro il suo pugno di ferro, la sua furia vendicativa, la sua ostentata spavalderia, nasconde un cuore tenerissimo, amorevole ed estremamente generoso.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Prego s'accomodi

Prego s'accomodi di Marc Camoletti

E’ una commedia italo-francese, ma con qualche opportuno ritocco, non è stato difficile ambientare la vicenda nel nostro paese e vivacizzare le situazioni alternando qua e là l’italiano al dialetto perugino reso così ancor più accattivante ed efficace. Eccone la traccia: Una vecchia ex ballerina, vive nel suo appartamento cittadino con la domestica. Affitta due stanze rispettivamente ad una pittrice ed ad una pianista. Un giorno, all’insaputa l’una delle altre, ma con il consiglio della domestica, ognuna mette un’ inserzione sul giornale. La pittrice cerca un modello, la pianista un allievo, la ballerina un affittuario e, presa dalla frenesia di tutti quegli annunci, anche la domestica cerca l’anima gemella. L’indomani arrivano le “risposte” sotto forma di quattro uomini….Un turbillon di incontri e vicende movimentate, in un’atmosfera certamente surreale, assicurano un indubbio divertimento.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Il letto ovale

Il letto ovale di R.Cooney e F.Chapman

Una commedia del teatro brillante inglese dal ritmo incalzante e piena di equivoci, sorprese, bugie (dalle gambe corte).Un letto ovale fa da sfondo a situazioni esilaranti di cui sono protagoniste varie coppie non propriamente regolari. A portare ulteriore scompiglio nella vicenda, è una scrittrice di grande successo, molto amata dai giovani lettori, che può cambiare le sorti economiche della casa editrice di proprietà di due tra i protagonisti maschili, ma ad una condizione…..Divertimento assicurato!