TEATRO

FRANCOBICINI

TEATRO FRANCOBICINI

Via del Cortone,35 - Perugia

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Tel. 075-5736794
Cell. 333-3879119

DIRETTORE ARTISTICO
Mariella Chiarini

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Orario spettacoli:

I Sabati ore 21:15

Le Domeniche ore 17:15

 


Prossimamente:

L'EMANCIPATA

Commedia

di Franco Bicini
Regia: Mariella Chiarini
 


 

Marco Tuteri

Marco Tuteri

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

L’Umbria del giallo e del mistero

L’Umbria del giallo e del mistero di Rita Boini

Lettura di stralci dal testo che racconta oltre quaranta storie vere di cronaca nera della nostra regione che si riferiscono agli anni tra il 1858 e il 1913. L’ autrice ha ricostruito i fatti sulla base di un attento e scrupoloso esame di tutti i documenti relativi ai crimini narrati. Quest’opera, oltre a costituire un’interessante lettura, offre spesso uno spaccato delle situazioni di vita e del costume dell’epoca a cui si riferiscono le storie.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Omaggio a Claudio Spinelli

Omaggio a Claudio Spinelli

Un recital che spazia nella vasta produzione poetica di questo nostro Autore che “rappresenta una delle voci più felici e autentiche della poesia dialettale del Novecento italiano”. Claudio Spinelli avverte e canta le miserie, le frustrazioni, le ignominie, ma anche le aspirazioni e le conquiaste del nostro tempo. Sa toccare le corde di una sorniona e divertita sensualità; della schietta simpatia per i poveri diavoli. Forte dell’umorismo fine e pungente, Spinelli si fa aedo severo e ammonitore della società di ieri e di oggi, quella dei potenti e quella degli umili, delle classi egemoni e degli emarginati, degli artigiani, delle macchiette popolari e le racconta nei suoi profumi o nelle ciniche imprese, senza scadere nel facile bozzettismo. Dei perugini ha impersonato forse come nessun altro, la complessa identità.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Riflessi d’acqua

Riflessi d’acqua di Mariella Chiarini da "La grande sete" di C. Fishman

Lo spettacolo prende il via dalla lettura del libro "La grande sete" Di Charles Fishman (Ed. Egea 2011) un appassionato e documentato viaggio nel mondo dell'acqua, collegata alle questioni ambientali e al rapporto che con essa ha l'uomo. Ma nello spettacolo il discorso si allarga in uno sguardo che abbraccia passato, presente e futuro. E’ un tributo all’acqua, prezioso, indispensabile, vitale elemento osservato nelle sue multiformi espressioni traboccanti di simbolismi che sono anche alla base delle più alte ispirazioni artistiche. Ma non si trascura la riflessione sugli usi inimmaginabili dell’acqua nella più moderna tecnologia. Il tutto ornato con belle musiche, canzoni e citazioni letterarie.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Aria, acqua, terra…e canto

Aria, acqua, terra…e canto di Giampiero Mirabassi e Mariella Chiarini

“Aria, acqua, terra…e canto!”ha una pluralità di voci recitanti e cantanti, ma idealmente ne ha soltanto due: la prima è quella di un autore colto che scrive, oggi, cose popolari come testimone di un mondo per lo più scomparso e per il resto nascosto in qualche sperduto angolo, se ancora ne rimangono, delle nostre campagne. L'altra è quella del popolo autentico che parla di se stesso, cantando in prima persona e rivivendo, come attuale. L'insieme che ne risulta, nel panorama degli spettacoli folk, si pone con caratteri di originalità e freschezza non disgiunta da un tocco meditativo che consente ad ogni spettatore di richiamarsi, anche solo per un momento, ad un vissuto in cui riconoscersi e che inaspettatamente lo coinvolge.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Serenate e canti d’amore

Serenate e canti d’amore di Mariella Chiarini

“Serenate e canti d’amore” è uno spettacolo che raccoglie i più bei canti della tradizione popolare sul tema dell’amore e rievoca anche ambienti, atmosfere, costumi di un mondo magico, più vero e gioioso, più capace e libero di amare.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Alziamo i calici!

Alziamo i calici! spettacolo sul vino di Mariella Chiarini

Con questo spettacolo noi vogliamo entrare nelle cantine “tra il ribollir dei tini”, dove si mescolano odori e colori ora di limpida ambra, ora di intenso rubino.Vogliamo cantare questa atmosfera magica e rintracciare nel tempo quello che questa gustosa e inebriante bevanda ha dato all’uomo fin dai tempi più lontani, per arrivare ad oggi alle moderne “strade del vino”. “Alziamo i calici!” è uno spettacolo arioso, genuino, spumeggiante, proprio come il buon vino, e coinvolge il pubblico con un ritmo incalzante e l’immediata fruibilità delle sue fresche musiche, attinte in buona parte dal repertorio dei canti popolari delle varie regioni d’Italia, tutti legati all’argomento “vino”, ma anche con musiche di autori quali Verdi, Mascagni, Paganini, Dvorak, Tchaikovsky. Dopo una breve introduzione preceduta da un elogio del vino in musica e in poesia, si procede con una veloce carrellata sulle origini del dolce licor sulle locations, dalle tabernae romane ad oggi, con chi le frequentava e con quanto vi accadeva; il rapporto tra vino e medicina, tra vino e poesia, i vari stadi del bere, con i suoi effetti; riflessioni e citazioni di personaggi celebri, sul vino; stornelli del Bruscello intervallati da epigrammi; momenti dedicati all’aneddotica; i santi protettori del vino; proverbi; dialogo tra l’acqua e il vino, liberamente tratto da “I Carmina Burana” ed un finale che intreccia la musica popolare con quella lirica.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Salta chi zompa!

Salta chi zompa! di Mariella Chiarini

Lo spettacolo si propone di far riaffiorare, nel pubblico di qualunque età, ciò che, sedimentato in ciascuno, spesso in modo inconsapevole, lo costituisce e caratterizza come unicum nella apparente omologazione del “villaggio globale”. E’ il pensiero popolare, il suo modo di esprimere esperienze legate essenzialmente alla ciclicità stagionale, connaturata alla civiltà rurale. Attraverso richiami, riflessioni, modi di dire, canzoni folk, in forma di facezia, ma dentro un discorso serio e affettuoso, lo spettacolo guida i ricordi e le emozioni dello spettatore in un percorso temporale che solo apparentemente si rivolge al passato, perché inaspettatamente lo afferra e coinvolge nella scoperta di una sua identità nascosta. Il materiale appartenente alla tradizione, insieme alla arguta e ironica penna di Franco Bicini, Giampiero Mirabassi e Claudio Spinelli, offre uno spettacolo fresco, divertente, comunicativo, diretto, come sa esserlo la cultura che si nutre della vita stessa, prima ancora che di qualsiasi dottrina.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Regalo di compleanno

Regalo di compleanno di Robin Hawdon

Due camere d’albergo contigue, una porta comunicante che, per difetto di serratura, mette a contatto le persone sbagliate, con conseguente rimescolamento degli ignari componenti le coppie; uno smaliziatissimo cameriere che deve sfoderare tutta la sua consumata esperienza, per tenere sotto controllo la situazione, sempre più complicata, fino al chiarimento finale. Questi gli ingredienti della brillante commedia “Regalo di compleanno” che punta sul carattere dei personaggi non meno che sulle situazioni esilaranti, create anche dai tanti equivoci che si chiariscono solo alla fine. Kate “signorina” di una certa età, perbene e un po’ conformista, in cerca di sicurezze e tranquillità; Dick psichiatra un po’ schizofrenico che confessa la sua difficoltà a relazionarsi specie con l’altro sesso; Bob classico marito tranquillo, abbastanza timido, impiegato modello che non andrebbe mai in cerca di esperienze intriganti e tantomeno illecite; liz, bella, brillante, sicura di sé fantasiosa, non disdegna il gioco e le sorprese. La commedia, sotto sotto satireggia, con garbata ironia, le pecche di una società perbenista.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Vitaliano, amore mio!

Atto unico di F. Bicini e A. Giovagnoni da “Pericolosamente” di E. De Filippo

Tratto da “Pericolosamente” del grande Eduardo de Filippo, è una farsa che si innesta sulla tradizione delle pulcinellate napoletane. Vitaliano, ogni volta che la moglie Aurelia recalcitra di fronte a qualche sua richiesta o si mostra aggressiva e petulante, le spara un colpo di pistola sotto gli occhi atterriti del vecchio amico Alfredo, venuto a fargli visita di ritorno da una lunga permanenza in America. Panico, suspence, movimento. Ma presto, il mistero della sopravvivenza di Aurelia, viene svelato. Questa farsa, che ha reminiscenze della “Bisbetica Domata” di Shakespeare, è molto movimentata e divertente.

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Ballata per un manovale

Ballata per un manovale Atto unico di F. Bicini da Ruzante

E’ il dramma di un manovale che, prigioniero della sua condizione socio-economica-culturale, non può soddisfare le esigenze della sua avvenente ed ambiziosa moglie, che sente sprecata la propria bellezza, tra le misere mura domestiche, nella fatica del duro e frustrante lavoro di casalinga. Rivendica per sé, dunque, dalla vita una condizione economica molto più elevata in cui possa avere quanto le serve a valorizzare al massimo il suo splendido ed ammirato corpo. E c’è chi può offrirle tutto ciò: Tranquillo, il ricco imprenditore edile di cui Decio, il manovale, è dipendente. In un concitatissimo diverbio con Tranquillo, Decio, distrutto dal dolore e accecato dalla gelosia, va per alzare le mani sul rivale, ma viene immediatamente freddato da un colpo di pistola, davanti agli occhi degli astanti, pronti a schierarsi dalla parte del vincente e a testimoniare che “ha agito per legittima difesa”. Nel dialogo, emerge chiaramente che denaro, successo e potere trionfano sui valori della famiglia,della fedeltà, dell’amore coniugale.

Fotografia Marco Tuteri | Perugia

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