TEATRO

FRANCOBICINI

TEATRO FRANCOBICINI

Via del Cortone,35 - Perugia

info@teatrofrancobicini.it

Tel. 075-5726047
Cell. 333-3879119

DIRETTORE ARTISTICO
Mariella Chiarini

Pagina del teatro FrancoBicini

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Cartellone '16 - '17


Orario spettacoli:

I Sabati ore 21:15

Le Domeniche ore 17:15


 15 ottobre:

Il salotto lirico
..ricordi, sogni e nostalgie

Monica Colonna - soprano
Maria Grazia Pittavini - soprano
Francesco Marcacci - tenore
Alessandro Avona - basso
Linda Di Carlo - Pianoforte
e con la straordinaria partecipazione di Mariella Chiarini


Dal 22 ottobre al 27 novembre:

Paradiso…vado e torno! 

Commedia in tre atti di Franco Bicini

Compagnia del Canguasto
Regia di Mariella Chiarini


 3 e 4 dicembre:

Audizioni per un delitto 
Giallo Interattivo
Sarabanda Teatro


 10 e 11 dicembre

La serva Padrona

Due intermezzi de “Il prigionier superbo” Libretto di Gennarantonio Federico Musica di Giovan Battista Pergolesi - Ensemble di archi del “Pan Opera Festival” Regia, scena e costumi Virgilio Bianconi  


16 dicembre

Velt l’Etrusco
Un viaggio nel mito fra lotta e danza, poesia e musica
> Ingresso gratuito <

A.S.D Porta Sole - Cultura e sport


17 e 18 dicembre

Dove eravamo rimasti?
Teatro Musica

Compagnia Fiorucci Pecorari


 26 dicembre:

Sveglia pastori - Concerto di Zampogne 

Musiche natalizie tradizionali ed antiche con un duo d’eccezione, Goffredo Degli Esposti e Gabriele Russo, fondatori dell’Ensemble Micrologus.


Dal 6 gennaio al 19 febbraio:

Il letto ovale 
Commedia in due atti
di R. Cooney e J. Chapman
Compagnia del Canguasto
Regia Mariella Chiarini


 25 e 26 febbraio:

Scompaio 

Commedia in un atto di
Francesca R. Miceli Picardi
Compagnia Filo Rosso
 Regia: Miceli Picardi


 4 e 5 marzo:

Andy & Norman 

Commedia in due atti
di N. Simon
Compagnia Teatro Studio Assisi
Regia di Marcello Filippucci


 8 marzo
Il cammino delle donne

Video, canti, testimonianze
le conquiste delle donne 
che hanno cambiato l'Italia

> Ingresso gratuito <

A cura di Mariella Chiarini


17 marzo
Tofano e Monna Ghita

Festival Nazionale della letteratura
XII EDIZIONE
dalla novella di Giovanni Boccaccio

Regia di Mariella Chiarini


 Dal 11 marzo al 26 marzo
1 e 2 aprile:

Colpo Basso 

Commedia in due atti
di Gianni Clementi
Compagnia del Canguasto
Regia di Mariella Chiarini


 7 aprile:

Se son rose, appassiranno 
Improvvisazioni jazz
e canzoni demenziali.
di e con Maurizio Marrani


 8 e 9 aprile:

Ricette d’amore

Commedia di Cinzia Berni
Compagnia Divieto di affissione
Regia di di Franco Tuba


 22 e 23 aprile:

L'avaro di Molière
Compagnia al Castello
Regia di Claudio Pesaresi.


  29 Aprile:

Tarante e tarantelle 
Associazione “Tarantarci Perugia”


  30 aprile:

IL MAGGIO, I FIORI, LA ROSA, LA SPOSA 
I saltarelli e gli stornelli dell’Umbria per il mese dei fiori Goffredo degli Esposti e Compari

 


 



Andreuccio da Perugia

Andreuccio da Perugia”, adattamento di Mariella Chiarini, della celeberrima novella del Decamerone di Giovanni Boccaccio. La nota vicenda del giovane perugino, un po’ sempliciotto, che esce per la prima volta da casa per recarsi a far commercio di cavalli in una città piena di sorprese e di insidie come Napoli, è stata sceneggiata in un dialogo che, pur riproducendo il linguaggio trecentesco, anche con inserti dell’autore stesso, risulta ben fruibile, grazie a qualche ritocco attualizzante e alla globalità del linguaggio, propria dell’espressione teatrale. L’incontro con l’oste alla locanda, l’arrivo al mercato, le avventure con la finta sorella “ciciliana” e con i ladri in chiesa, sono arricchiti da sonetti, messi in musica, di Cecco Angiolieri, Folgore da S. Gimignano, Guido Guinizelli e da un accenno alla sacra rappresentazione. Viene ampliato così il panorama della letteratura medievale che comprende, oltre alla grande narrativa del Trecento, la poesia realistico-borghese, il Dolce Stil Novo, la lauda religiosa. Spettacolo “Federigo degli Alberighi” – “Tofano e Ghita” due esempi significativi nell’ eterna commedia dell’esistenza che è il Decameron, nei suoi risvolti comici, grotteschi, eroici, elegiaci, recitata dall’intelligenza e dall’ingegno, con il fondamentale movente dell’amore. Assistiamo allo struggente amore di Federigo degli Alberighi descritto con un’eccezionale attenzione ai motivi più segreti e sostanziali del sentimento umano. Accanto alla sua liberalità nel donare e nel comportamento, troviamo la liberalità e magnanimità nell’amore, un amore che ritiene tanto dell’antica etica feudale, ma che è concreto, vivo, legato alla realtà circostante. E’ legato all’antica etica in quanto è considerato non sentimento a sé stante, ma un aspetto ed una manifestazione dell’animo cortese. Federigo ama così perché è nobile d’animo. Si celebrano qui ideali e correnti di pensiero che avevano animato per secoli la cultura occidentale; ma le virtù cavalleresche sono cantate nel momento stesso in cui sono corrose nell’intimo dal trionfo di un mondo diverso che vi imprime un significato ed un timbro nuovi. E’ qui la novità: la nuova società, il nuovo spirito “borghese”, con cui e’ rivissuta la civiltà aristocratica del Medioevo. La nobiltà d’animo, è vero, viene anteposta alla ricchezza, ma Federigo da eroe purissimo e disinteressato dovrà almeno un poco imborghesirsi e divenire “buon massaio” della ritrovata agiatezza.